VIVA LE MADRI PER IL LIBERO DISSENSO


Oggi mio figlio Jacopo torna ad essere uomo libero…ha scontato la pena ai domiciliari
Sin dagli anni del liceo Jacopo ha dimostrato di voler far parte di quella parte di giovani generosi e sensibili che con determinazione chiedono diritti uguali per tutti.
Jacopo ha sempre rifiutato l’idea di esser parte di quella massa di giovani superficiali rispetto alle scelte della politica e indifferenti di fronte alle diseguaglianze sociali.
Così ha trovato il suo spazio nella politica attiva fatta di sacrifici, impegno, studio…
Il “sentire diverso” è quella capacità critica che porta a denunciare tutte quelle azioni politiche che non nascono per migliorare la vita dei più deboli, ma che servono esclusivamente al benessere delle “caste”.
Il suo dissenso è contro quelle realtà che da sempre sono volontà di ordine, di stabilità e di consenso per creare quella docilità riflessa che viene detta obbedienza.
I giovani generosi come Jacopo lottano, ci mettono la faccia e rischiano denunce e condanne esemplari tutti i giorni .
Il dissenso, anche se pagato a così caro prezzo, gli ha permesso di diventare uomo libero, determinato e di agire in modo responsabile spendendo le sue energie per e contrastando opere inutili e costose.
Jacopo conosce il valore del dissenso e lo ha preferito ad una condizione di servitù.
Leggendo la favola di Fedro ha preferito la parte del lupo magro ma libero a quella del cane grasso ma alla catena.
Con lui per lui, in questo lungo anno, ho sofferto ma mai gli chiederò di abbassare la testa e di pensare solo a se stesso, il suo agire mi rende orgogliosa.
Un solo consiglio mi sento di dare: ”sii prudente”.

Diana Paoli

Torino, 7 maggio 2017

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