NON SIETE “STATO” VOI? In ricordo di Felicia Bartolotta Impastato

NON SIETE "STATO" VOI?

Madri rese "orfane" dalla repressione di Stato e dalla violenza fascista.
In ricordo di Felicia Bartolotta Impastato,
nel quinto anniversario della sua scomparsa.

Cinisi, 7 Dicembre 2009 – Salone Comunale, Piazza V. Emanuele Orlando

ore 17.30,
Incontro con
Haidi Gaggio, madre di Carlo Giuliani;
Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti;

e da Buenos Aires
Nora Cortinias, Madres de plaza de Mayo, linea fundadora.

Spettacolo
teatrale Un segno del tempo chiamato memoria, di e con Maria Teresa De
Sanctis e con Letizia Porcaro, Maria Stella Lo Bianco, Mara Montante.

ore 21.00,
"Collettivo Musicale Peppino Impastato", live "Amicu di la storia mia".

Associazione Peppino Impastato – Casa Memoria
Corso Umberto I, 220, Tel 0918666233 – 3341689181
Email: casamemoriaimpastato@gmail.com
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"Noi
che davanti al corpo offeso dei nostri figli abbiamo detto "mai più",
ogni volta e di nuovo, inutilmente". Così scrive Haidi Giuliani nel suo
appello rivolto alle madri rese "orfane" dallo Stato e dalla violenza
fascista ed è a loro che abbiamo deciso di dedicare la giornata del 7
dicembre 2009, quinto anniversario della scomparsa di Felicia
Bartolotta Impastato, madre di Peppino. Negli ultimi anni abbiamo
assistito a numerosi casi di giovani caduti vittime della repressione e
dell´abuso di potere delle forze dell´ordine, a volte a veri e propri
assassini di Stato, accaduti nelle piazze o nelle carceri, come
dimostrano le morti di Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Aldo
Bianzino, ecc., e le più recenti di Stefano Cucchi e di tutti gli altri
146 nell´ultimo anno che non hanno avuto spazio nella diffusione
mediatica. Assassinii il più delle volte impuniti, coperti da
depistaggi, senza giustizia, archiviati o puniti con pene irrisorie. A
loro si aggiungono gli omicidi per mano fascista, anche questi spesso
lasciati senza giustizia a causa di coperture politiche.
Non manca
mai il tentativo di insabbiare, di infangare le vittime e di salvare i
colpevoli, casomai promuovendoli. Non manca mai il dolore di una madre,
che a volte si tramuta in coraggio, forza d´animo, voglia di portare
alla luce alla verità. Felicia ha vissuto tutto questo, lei che dopo la
morte del figlio caduto vittima di un omicidio politico-mafioso il 9
maggio del 1978, ha affrontato a testa alta chi voleva trasformarlo in
un terrorista esploso con la sua bomba, contrastando il loro piano
diffamatorio con il semplice racconto della verità e la richiesta di
giustizia con la costituzione di parte civile. In lei si riconoscono
Haidi Giuliani (madre di Carlo ucciso a Genova il 20 luglio del 2001) e
Stefania Zuccari (madre di Renato Biagetti ucciso a Focene il 27 agosto
del 2006) che il 7 dicembre a Cinisi riporteranno la loro esperienza in
un dibattito che si svolgerà alle 17.30 presso il Salone Comunale sito
in Piazza Vittorio Emanuele Orlando. Il filo delle parole partirà da
Cinisi e le ricollegherà con una realtà d´oltreoceano, l´Argentina
degli anni ´70, della dittatura militare, dei migliaia di giovani
"desaparecidos" e delle loro madri in lotta per la verità, le "Madres
de Plaza de Mayo". All´altro capo ci sarà Nora Cortinias, appartenente
alla linea fundadora, che ci racconterà della loro determinazione e
della loro innovativa forma di protesta divenuta poi un esempio globale.
Il
"fare memoria" si trasformerà poi in atto teatrale, con la messa in
scena de "Un segno del tempo chiamato memoria" di e con Maria Teresa De
Sanctis e con Letizia Porcaro, Maria Stella Lo Bianco, Mara Montante;
e, infine, in musica con l´esibizione del Collettivo Musicale Peppino
Impastato nel live "Amicu de la storia mia".

Associazione Peppino Impastato – Casa Memoria

 

 

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