Il sindaco di Roma riceve le rappresentanti del comitato “Madri per Roma città aperta”.

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Alemanno: fare luce sull’aggressione all’Ostiense
La madre di Biagetti: non sotterrerò un altro figlio

Video intimidatorio su
Youtube prima dell’assalto

Un fotogramma tratto dal video su Youtube

ROMA (1 settembre) – Nessun giovane romano può essere
ferito o ucciso per "il falso alibi" della lotta fra schieramenti
politici. Dopo l’aggressione a tre militanti di sinistra in via Ostiense,
il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricevuto stamani le rappresentanti
del comitato "Madri per Roma città aperta". Dopo l’incontro, le
donne dell’associazone hanno detto di aver trovato su internet un
video intimidatorio che secondo loro è da "collegare"
all’agggressione dell’Ostiense. 

Alemanno. «Ho garantito loro – ha detto il primo cittadino della
capitale riferendosi alle madri del comitato – il massimo impegno da parte del
comune di Roma, affinché nessun giovane della nostra città possa rimanere
ferito o ucciso per il falso alibi della lotta tra opposti schieramenti
politici. Mi sono inoltre impegnato a sollecitare tutti gli organi inquirenti
affinché si faccia piena luce sugli ultimi episodi di violenza e su altri
inquietanti fatti che mi sono stati riportati».
 
La madre di Biagetti. Il sindaco ha parlato anche con la signora Stefania
Zuccari, madre di Renato Biagetti, il ragazzo ucciso due anni fa a
Focene. «Ho un altro figlio e un altro figlio non lo sotterro», ha
detto la donna ad Alemanno, spiegando di avere un altro figlio 34enne che
allena la squadra di rugby "All reds".

«Da madre – ha detto la signora Zuccari – ho chiesto al sindaco di esprimersi
in modo chiaro affinché queste cose non accadano più. Non possiamo più vedere
altro sangue dei nostri figli per terra». E Alemanno ha replicato: «Ho
apprezzato in queste donne l’aspirazione non all’odio o a qualsiasi forma di
ritorsione, ma la tolleranza e il desiderio di pacificazione».

Il video intimidatorio. Mirella, una rappresentante del Comitato Madri
per Roma città apertà, al termine del colloquio con il primo cittadino ha poi
rivelato di aver scoperto stanotte un filmato intimidatorio su
internet. Le madri dell’associazione sono infatti d’accordo nel
considerare il video «collegato» all’aggressione all’Ostiense di sabato mattina alla fine del
concerto nel parco Schuster. Nelle immagini si vedono gli allenamenti
degli "All reds" nel centro sociale "Acrobax" poche ore
prima dell’assalto. Il filmato dura cinque minuti e riprende i venti giocatori
della squadra in una partita del 30 maggio scorso, alla quale hanno assistito
venti militanti di estrema destra.

Gli All reds: «Gesto infame». «Vorremmo capire cosa
voglia dire quel loro "Stiamo arrivando", alla fine del video».
Gli "All reds" si dicono increduli. Il video intimidatorio
che una banda di estremisti di destra ha loro dedicato li riprende durante una
partita ad Ariccia. Le immagini della trasferta sono accompagnate da didascalie
di scherno, minacce e insulti verso i giocatori, definiti
"conigli". «Quel che riteniamo inquietante è capire perchè sia
stato pubblicato il giorno dell’aggressione a via Ostiense e quale messaggio si
nasconda dietro questa decisione».

Il Messaggero

1 settembre 2008

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