Il valore dell’informazione nella difesa dell’antifascismo – Città dell’Altraeconnomia – 23 Aprile 2008

il valore dell’informazione

nella difesa dell’antifascismo

ne
parliamo con

Carlo
Bonini
,
giornalista de “la Repubblica

e con

Eduardo
Di Blasi
, giornalista de “L’Unità”

23 Aprile, alle  ore 17.00, 
presso la sala Renato Biagetti -Città dell’Altraeconomia

.

 

 

Aggressioni, risse, danneggiamenti a luoghi
storici della città hanno creato a Roma un brutto clima
”. Perfino un
giornale come l’Osservatore romano alcuni mesi fa ha sentito la necessità di
rilevare come l’ennesimo atto aggressivo (contro la lapide a Porta San Paolo)
diventa inevitabile "quando si mette
sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi era dall’altra parte
".

Da troppo tempo,
e solo in Italia, si tenta di mediare tra la cultura antifascista e quella
fascista, tentando di riscrivere la storia della guerra di liberazione e della
Resistenza.

Revisionismo
storico a cui giornali, editoria, televisione e radio hanno offerto
amplificazione, con uno scopo preciso: sdoganare i fascisti al crepuscolo,
quelli di Salò, che sono andati a riempire le fila del partito dei moderati.

Nell’ultimo
decennio abbiamo così assistito al rinascere e proliferare di gruppi
neofascisti e neonazisti che, grazie ad un atteggiamento di “tolleranza” delle
istituzioni, hanno assunto sempre più, un forte connotato aggressivo, razzista
e intollerante, facendo presa su alcune fasce giovanili.
I media, più diffusi e ascoltati, affrontando questi fenomeni, sembrano aver
fatto propria la rimozione storica  dei
valori della resistenza, interpretando aggressioni e i riferimenti  al fascismo e al nazismo come forme di
esuberanza giovanile, ‘fenomeno di costume’, con  personaggi nuovi e stimolanti con cui, in
qualche caso, civettare.

Per proporre e
chiedere un’informazione documentata e approfondita, per discutere del valore
che l’informazione rappresenta nella difesa deiprincipi antifascisti della
Costituzione, ci incontriamo con Carlo Bonini di Repubblica e Eduardo Di Blasi
dell’Unità

Comitato Madri per Roma città Aperta,

 

 

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