Ennessimo attacco alla libertà di dissenso dei NO TAV

“Stavolta hanno infierito sugli anziani”, scrive Nicoletta Dosio, tra le persone colpite in Valle da un obbligo di presentazione periodica alla Caserma dei Carabinieri di Bussoleno.
Vogliono anche gli anziani? Eccomi: ho 73 anni, sono stata più volte al cantiere di Chiomonte a manifestare la mia contrarietà a un’opera inutile, costosa e soprattutto dannosa, come è stato ampiamente dimostrato. Sono al fianco di Nicoletta e Marisa, mi autodenuncio. E sono sicura che saremo in tante!

Haidi Gaggio Giuliani (Osservatorio sulla Repressione)
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Solidali con Marisa! – Comunicato di Genuino Valsusino

Dare l’obbligo di firma quotidiana a una donna con più di 70 anni, accusandola di “aver partecipato alle violenze del 28 giugno 2015”, in quanto “sedeva sul furgone noleggiato dai NO TAV”, e questo perchè ha parecchie difficoltà a muoversi, non solo ha del ridicolo ma rende agli occhi delle persone la giustizia in Italia sempre meno credibile e più asservita al potere.
Massima solidarietà a Marisa e tutti coloro che ieri hanno pagato con varie misure cautelari e restrizioni il fatto di lottare non solo “contro” un opera inutile ma a “favore” di un mondo diverso al cui centro ci sono le persone e non solo il profitto.
Lo dimostra anche la sua partecipazione attiva, gentile e preziosa a Genuino Valsusino e alla costruzione di una comunità che promuove il diritto ad un cibo genuino, locale e ad un prezzo accessibile.

Tutti liberi!
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NO TAV : Solidarietà a Nicoletta Dosio – La valle non si arresta

Posted on 21 giugno 2016. Tags: Nicoletta Dosio, No Tav
NO TAV : LA REPRESSIONE NON FERMERA’ LA LOTTA

Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Nicoletta Dosio ed ai suoi compagni di lotta NO TAV colpiti da provvedimenti della magistratura. Tante volta abbiamo ospitato su questa testata la voce di Nicoletta sempre in prima fila non solo nella lotta contro la TAV ma in tutte le battaglie per la difesa dei diritti sociali, civili e politici in questo paese. Nicoletta Dosio ha dichiarato che non si sottoporrà all’obbligo di firma e che accetta di affrontare ogni percorso giudiziario per difendere la sua idea di legittimità delle forme di lotta. Siamo con Lei. Il tentativo di criminalizzazione non solo della lotta ma anche delle idee che sorreggono la resistenza della Valsusa sembrava aver toccato un picco con l’incriminazione di Erri De Luca, poi platealmente assolto. Oggi invece, subito dopo il cambio di potere a Torino, assistiamo ad un nuovo capitolo della repressione contro i NO TAV. Noi di Libera.Tv e di LiberaRete saremo a fianco di Nicoletta e dei suoi compagni e sosterremo le scelte che vorranno fare. La Valle non si processa.
La valle non si arresta NO TAVIl comunicato dei NO TAV
Arresti, restrizioni e obblighi di firma: ancora un attacco contro il movimento notav

Con un tempismo quantomai sospetto, appena terminate l’elezioni di Torino, sono i pm con l’elmetto a prendersi le luci della ribalta proseguendo nella continua crociata contro i notav.
All’alba di questa mattina è scattata un’ennesima operazione contro il movimento che vede coinvolti 23 notav, tra studenti universitari e ultrasettantenni, residenti in Valle a Torino e in altre città italiane.
Questa volta viene incriminata la giornata del 28 giugno 2015 quando la marcia notav ruppe i divieti e fece cadere reti e barriere con l’orgoglio!

Sono 23 i notav coinvolti in totale e sono:

3 arresti in carcere
9 arresti domiciliari con le restrizioni
per tutti gli altri obblighi di firma (quotidiane per lo più).

Tra i tre notav tradotti al carcere delle Vallette, c’è Fulvio, valligiano degli Npa di 64 anni che ha rifiutato di stare ai domiciliari. Nicoletta e Marisa, colpite dall’obbligo di firma giornaliero, hanno oltre 60 anni. Ci troveremo questa sera in assemblea a Bussoleno alle 21 come già previsto, per discutere insieme le prossime iniziative per la liberazione di tutti e tutte, in vista dell’estate di lotta.

Avanti notav!

da NO TAV .INFO

La dichiarazione di Nicoletta Dosio

Che sia chiaro, io non accetterò di andare tutti i giorni a chiedere scusa ai carabinieri, non accetterò che la mia casa diventi la mia prigione.
Decidano loro, tanto la nostra lotta è forte, lottiamo per il diritto di tutti a vivere bene, lottiamo non solo per la nostra valle ma per un mondo più giusto e vivibile per tutti
Noi non abbiamo paura e non ci inginocchiamo davanti a nessuno, e quindi io a firmare non ci vado e nemmeno starò chiusa in casa ad aspettare che vengano a controllare se ci sono o non ci sono.
Siamo nati liberi e liberi rimaniamo! Liberi ed uguali!”

da http://www.liberarete.org/tag/nicoletta-dosio/

COMUNICATO STAMPA

La mattina di martedì 21 giugno la Procura di Torino ha messo in atto l’ennesima operazione giudiziaria contro il movimento No Tav, infliggendo 23 misure cautelari di vario grado ed entità ad altrettanti attivisti, valligiani e non. Com’è nella natura del movimento No Tav le persone colpite appartengono a generazioni e provenienze differenti, accomunate da un fine comune.

Alcuni attivisti hanno deciso di rifiutare o infrangere le misure cautelari comminate, che si tratti di firme quotidiane o di arresti domiciliari, aprendo uno scenario nuovo e rilanciando la lotta sia sul piano giudiziario sia su quello politico.

Il movimento No Tav ribadisce il suo pieno appoggio a tutte le persone colpite, sostenendo i percorsi che si aprono e che si apriranno, qualunque essi siano. È un’occasione per ribaltare il modus operandi di una Procura politicizzata esplicitamente contro i No Tav.

L’assemblea popolare di martedì sera e la fiaccolata di giovedì 23 giugno dimostrano che il movimento è unito e non lascia isolati i perseguitati, forte della consapevolezza di poter rilanciare una nuova fase di lotta.

Bussoleno, 25 giugno 2016

Il Movimento No Tav

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