18 settembre – per non dimenticare Pavlos Fissas, per non dimenticare di essere antifascisti

Pavlos Fyssas, noto rapper greco conosciuto come “Killah P”, è stato ucciso a coltellate, all’età di 34 anni il 18 settembre 2013, da un neonazista di “Alba Dorata” a Amfiali, nel municipio di Keratsini al Pireo. Una vera azione premeditata da una squadraccia fascista: la provocazione e poi l’agguato cui hanno partecipato una quindicina di fascisti davanti alle forze motociclistiche della polizia greca (con cui “Alba Dorata” intrattiene una fruttuosa collaborazione). Killah P era uno dei più noti rapper greci.

Il tempo fagocita chi non c’è più e le sue immagini, che sbiadiscono nella memoria; ma qualcosa resiste. E’ esattamente quel che Killah P scriveva in questo suo pezzo del 2005, dedicato a un amico morto in un incidente stradale.

killah

SEI QUI (LE DOMENICHE HANNO CAMBIATO COLORE)

Cervello annebbiato dal bere e il momento brutto
una macchina, tanta adrenalina e migliaia di perché
tante risate, sogni dolci che facevamo fin da bambini
in un minuto tutti questi sogni han viaggiato lontano
una curva un mattino grigio ci ha cambiato la vita
ora che vai per che cammino vai da quale parte vai

Everything was change…..

Così semplicemente fermi una vita e senza un perché
ovunque vai guarda di stare bene guarda di godertela
non ti dimentico vivo con un ricordo nel vuoto del cervello
una magnifica risata che ho nel cuore sarai sempre qui
era mattina il sole era morto pure lui in mezzo al pianto
stammi bene e da qua di nuovo su dai un’ultima sgassata

Una canzone per te e andiamo
eravamo qua la tua vecchia banda e la cantiamo
non per tristezza non mi fai pena,
mio caro amico l’ho scritta per ricordarti
una canzone per te gli amici te la donano
sei qui per noi e ogni cosa attorno ti ricorda
quaggiù ancora non sono cambiate tante cose
solo le mie domeniche hanno cambiato colore

Everything was change…

Il ritmo somiglia a passi falsi no non sbagli
ti ricorda qualcosa ma è cambiato in profondo
come qualcuno della mia vita immagini che cambiano al momento
somiglio a un acrobata lassù sopra una fune smangiata
ci sono situazioni che ti cambiano tutto il tuo io
e non devi essere sicuro soltanto più in là d’un minuto
e basta perché tu veda anche l’altro lato
dimmelo davvero quanto vale una sgassata alla fine

Ti somiglia il dolore ti somiglia la rabbia ti somiglia anche il furore
eppure anche il tempo a venire mi sembra anche lui così breve
per spegnere dal mio cervello l’ultima immagine
due tracce di ruote in strada sul grigio della strada
lo so di certo anche tu te lo saresti immaginato in qualche modo

Però chi davvero può dire l’ultima parola
le lacrime si sono seccate ma la cosa peggiore di tutte
è che ancora le domeniche hanno ricambiato colore
vedrai che si spegnerà a un certo punto anche l’immagine
eppure nella memoria ho qualcosa che resisterà per anni
è quella l’ultima immagine tua
e del resto c’è anche il tuo riso che sento ancora

Una canzone per te e andiamo
eravamo qua la tua vecchia banda e la cantiamo
non per tristezza non mi fai pena,
mio caro amico l’ho scritta per ricordarti
una canzone per te gli amici te la donano
sei qui per noi e ogni cosa attorno ti ricorda
quaggiù ancora non sono cambiate tante cose
solo le mie domeniche hanno cambiato colore

 

da http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=45556&lang=en

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