Il giorno della memoria

Ciao Emilio,
oggi per l’intero mondo è il giorno della memoria, quando, aprendo le porte di Auschwitz, vide qualcosa che era già noto da tempo, un sistema di repressione e morte molto grande e complesso, a conoscenza di molti e con molti più protagonisti di quanti se ne vollero trovare.

Ma non si può celebrare il giorno della memoria se, con la memoria nel cuore, non riesci a vedere il pericolo fascista di oggi.

Come fa uno Stato a celebrare il giorno della memoria se, davanti all’aggressione fascista di Cremona, non ricorda la sentenza della Cassazione con­tro diri­genti locali di Casa Pound che solo una anno e mezzo fa, evidenziava “un’ accertata opera di proselitismo e di indottrinamento svolta con assiduità, la quale………… illumina il significato delle condotte tenute, che non possono essere circoscritte a occasionali episodi di violenza, ma esprimono una strategia ideologicamente orientata alla sovversione del fondamento democratico del sistema”. Non la rissa tra balordi o le bande contrapposte, che ancora oggi esce dalle “indagini” di polizia e sulle pagine dei giornali!

Oggi per te Emilio, il giorno della memoria è segnato sul tuo corpo martoriato dall’attacco squadrista.

Il giorno della memoria delle madri è il giorno della memoria dei figli uccisi e feriti dal fascismo di ieri, e del terzo millennio: Walter, Valerio, Dax, Renato, Clement Pavlos,Emilio.

Oggi , giorno della memoria noi siamo strette ad Enrica, la tua compagna e ai tuoi tre figli.

Madri per Roma Città Aperta

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