01 Maggio, 2008 22:06
Sicurezza a Roma_3
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Roma tra le città più sicure
Reati in calo, 20 mila in meno
Sensibile diminuzione delle denunce di delitti nel secondo semestre del 2007
di Massimo Lugli
La tendenza generale, nel nostro paese, è quella di un calo dei reati nell´ultimo semestre dell´anno. Di fronte alle 2.805.171 denunce del 2006 nel 2007, da Aosta a Porto Palo, i delitti sono stati 2.864.338 con un aumento di 59.167 reati ma, tra le due metà dell´anno passato, si registra un´inversione di tendenza: un calo di ben 105.822. Uno studio recente del sindacato dei bancari e dell´Abi ha evidenziato come, nei primi tre mesi del 2008, le rapine in banca (uno dei reati più comuni sia a Roma che in altre città d´Italia) siano in ulteriore, notevole diminuzione dopo anni di inarrestabile ascesa.
Ma veniamo alle cifre di Roma. Tra il 2006 e il 2007 i reati restano, sostanzialmente, in pareggio: 272.866 denunce contro le 272.953 con un incremento di "soli" 87 delitti. Una tendenza che, stranamente, la capitale condivide con Napoli. La sorpresa viene dai numeri del secondo semestre rispetto al primo: ben 20.277 denunce in meno, dalle 146.615 del periodo gennaio-giugno alle 126.338 dei mesi luglio-dicembre. Quanto alla tipologia dei reati, tra il 2006 e il 2007 aumentano (anche se in modo molto relativo) gli omicidi volontari che passano dai 38 ai 40 (ma con una percentuale molto elevata di delitti "familiari").
In crescita, purtroppo, anche le violenze sessuali (da 296 a 320 denunce di stupri di donne o minori) e le rapine che passano da 5.020 a 4.454. Anche in questo caso, però, il secondo semestre dell´anno riserva una sorpresa rispetto al primo con una diminuzione generalizzata dei reati: 4 omicidi, 12 violenze sessuali e 286 rapine in meno. Molto difficile analizzare, invece, i motivi di questa inversione di marcia: alcuni la attribuiscono alla possibilità di espulsione di cittadini comunitari (il decreto Prodi varato all´indomani dell´assassinio di Giovanna Reggiani) altri a una politica più "mirata" della sicurezza.
Il confronto con le altre città, ad ogni modo, dovrebbe far tirare ai romani un sospiro di sollievo perché Roma e provincia registrano il calo più sensibile di reati rispetto agli altri capoluoghi italiani. Quella di Milano è la provincia con il più alto numero di delitti: 303.167 denunce nel 2007 contro le 292.600 dell´anno precedente con un aumento di ben 10.567. Nel capoluogo lombardo la diminuzione tra il secondo e il primo trimestre è a quota 18.535.
A Torino, la variazione tra i due anni è di 2.252 denunce (171.630 reati contro i 169.278 del 2006) e la diminuzione tra i due trimestri è di 15.729 delitti. A Napoli, invece, la tendenza di inverte e i reati scendono nel 2007 rispetto al 2006: da 146.418 denunce si passa a 143,791 con una diminuzione di 2.627 delitti. All´ombra del Vesuvio la tendenza al calo tra i due semestri viene ampiamente rispettata: 8.397 reati in meno. Anche a Bologna e Firenze la statistica indica un aumento tra il 2006 e il 2007 e una diminuzione del secondo semestre rispetto al primo. Tornando ancora alla situazione nazionale, i dati del Viminale, nel raffronto 2006-2007, evidenziano una diminuzione generale degli omicidi (da 630 a 627) e degli stupri che scendono da 4.694 a 4.663 (ma in questo caso il numero di violenze che non vengono denunciate resta ancora molto significativo).
Aumentano, in tutta Italia, i furti (da 1.590.697 a 1.622,218), le rapine "a domicilio" (da 2.134 a 2.504) e le estorsioni (da 5.659 a 6.177), tutti reati con un altissimo impatto sociale. Il sostanziale "pareggio" della Capitale sembra già un traguardo importante, anche a prescindere del calo degli ultimi mesi.
(30 aprile 2008) - da La Repubblica Roma.it
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