27 Marzo, 2008 20:47
Presentazione del libro"Fausto e Iaio trent´anni dopo:raccolta di scritti,documenti e testimonianze,per non dimenticare"
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Presentazione del libro"Fausto e Iaio trent´anni dopo:raccolta di scritti,documenti e testimonianze,per non dimenticare" A cura dell´Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio
Partecipano:
Danila Tinelli - Madri Antifasciste del Leoncavallo
Mauro Decortes - Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
Maria Iannucci - Associazione familiari di Fausto e Iaio
Daniele Biacchessi - giornalista
Marco Philopat - scrittore
Manlio Milani - Associazione Familiari vittime di Brescia
Francesco Barilli - Reti invisibili
Stefania Biagetti - Associazione madri per Roma città aperta
Giovanni Impastato - Archivio Peppino Impastato
Sono qua, seduta su un foglio dove scorre l'inchiostro e mi appare il tuo viso ,dolce e allegro.
Sono fra mille persone, ognuna e' diversa ma ognuna sei tu. Ti vedo in ogni cospo, ti sento in ogni voce,
ti cerco in ogni strada. E poi, nell'allegria dell'inchiostro ti ritrovo e ti bacio. Adesso il tuo viso non e' piu'
trasparente, adesso ti posso accarezzare, il tuo sorriso e' cldo e vicino, i tuoi occhi sono davanti ai miei.
Ti ho con me e domani ti portero', ti rivedro' in ogni viso, ti cerchero' altre volte, nell'allegria di uin sorriso:per
poi tornare ad avvolgermi nella felicita' di ritrovarto ancora con me.
Bigliettini raccolti in via Mancinelli 18 marzo 1978- Dal libro di Fausto e Iaio
Testimonianza di stefania
Parlare del proprio fglio non sempre e' facile, specialmente quando non ci sono piu' i suoi occhi sorridenti, la sua voce che
riecheggia nelle stanze, quando ogni giorno te lo devi reinventare per rendere il distacco piu' accettabile.
Chi e' RENATO? Potrei usare un'infinita' di aggettivi per descrivelo ma mi limito a dirvi solo che e' un ragazzo
speciale, che sa veicolare l'amore, l'allegri, la gioia di esserci, ama la musica tanto da averne fatto la sua professione, un
ragazzo dagli occhi magici e dal sorriso che cqattura lo sguardo, pacifico in tutte le sue manifestazioni, crede
nell'onesta' e nel rispetto degli altri, anche se portatore di interessi e ideali differenti.
Non vede nel prossimo un nemico, conduceva una vita scandita al ritmo dell'amore dello studio e del suono.
Una maledetta mattina di fine estate il 27 agosto 2006, al termine di in concerto di musica reggae sul litorale di una
spiaggia romana, ha incontato le lame di due dei tanti invasati della cultura neofascista, dell'odio per il diverso e dell'aggressione
grauita e, in quaranta secondi la giovane vita di mio figlio veniva spezzatacon otto terrificanti coltellate, date con crudelta'
inaudita.
Hanno parlato di lite tra balordi ma Renato non lo e'.............purtroppo e' stata una vile aggressione;il tatuaggio la croce
celtica di chi lo ha aggredito parlano chiaro; la sua morte non e' stata decisa a tavolino in qaulche sede politica, e' scaturita
da qualche muretto di zona.
Ma questo non attenua il segno questo e' Fascismo. Parlo sempre al presente di mio figlio perche' lui esiste......noi non
vogliamo perdere i suoi sogni, o non sentirci in grado di fantasticarne alcuno, non vogliamo che tutto diventi una gabbia
opprimente dalla quale non c'e' via d'uscita.
I nostri desideri so no quelli di Renato: in noi vibra la sua musica, il suo sorriso la sua voglia di crescere.12 Marzo, 2008 13:20
Solo schegge di fascismo?
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Solo
schegge di fascismo?
Riflessioni
a più voci sul significato dell’antifascismo oggi a Roma
Il
30 gennaio alle ore 17
Presso la Sala della Città
dell’Altraeconomia,
intitolata recentemente
dal Sindaco Veltroni a Renato Biagetti, giovane accoltellato
mortalmente a Focene all’uscita di un concerto organizzato dalla
sinistra, si terrà un
incontro sul tema:
“Solo schegge di fascismo?”
per dare voce a
riflessioni sugli avvenimenti accaduti a Roma negli ultimi
anni.
L’assassinio di Renato, le aggressioni ad omosessuali
e a transgender , le aggressioni contro studenti nelle scuole
romane, le aggressioni in occasione di concerti, le aggressioni a
centri sociali, a gruppi di immigrati da parte di gruppi neofascisti
e di quanti a quelle parole d’ordine e modalità di
intervento si rifanno delineano il diffondersi proprio fra i più
giovani di comportamenti che rifiutano i valori della democrazia,
della tolleranza e della civile
convivenza e una preoccupante
riduzione degli spazi democratici della vita quotidiana della nostra
città.
All’incontro del 30 gennaio 2008, che
raccoglie un appello lanciato alla Casa
della Memoria dall’ANPI
e da alcune associazioni studentesche e sottoscritto
da numerose
personalità del mondo della cultura e della
politica,
parteciperanno:
Alessandro Portelli, delegato del Sindaco di Roma alla memoria,
Rosario Bentivegna, medaglia d’oro della resistenza,
Federica Pezzoli, Responsabile trans, laicità e multiculturalità per Arcigay Roma
Haidi Giuliani, senatrice
Associazione verità per Aldro, sezione Roma
Le ribellule
Studenti auto-organizzati
studenti
delle scuole superiori e dell’università.
L’incontro
è il primo appuntamento di un programma di interventi
organizzato
dal comitato Madri per Roma città Aperta per
contrastare la diffusa
indifferenza e sottovalutazione, anche
istituzionale, per quanto sta
accadendo nella città.
Il
comitato si è costituito intorno a Stefania, madre di Renato
Biagetti,
che, come altre madri nel mondo, vuole che da un dolore
immenso e
insopportabile scaturisca un impegno altrettanto forte
di ritorno alla vita
perché questi episodi non possano più
ripetersi.
Madri
per Roma Città Aperta
Sala
Renato Biagetti, Città dell’Altraeconomia, Largo Dino
Frisullo
Ex Mattatoio, Testaccio. Roma





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