01 Maggio, 2008 22:00
Sicurezza a Roma_2
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L'indagine rientra in un progetto, la Consulta delle Province della Regione Lazio, voluto dalla presidente della Commissione Sicurezza della Regione Lazio, Luisa Laurelli, e dedicato ad analizzare capillarmente la situazione della violenza contro le donne in ogni provincia. |
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Secondo alcuni
risultati della ricerca, anticipati oggi prima della presentazione
complessiva mercoledì prossimo 19 dicembre, molte donne, il 58%, di
fronte alla violenza fisica provano un tale senso di frustrazione da
non riuscire a parlarne con nessuno. Molte di più, il 66%, nel caso di
violenza subita da un'amica, la inviterebbero a reagire e farsi aiutare
da strutture competenti, come i centri antiviolenza.
Commentiamo questi dati
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01 Maggio, 2008 21:46
Lettera a Veltroni
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sono Stefania la mamma di Renato, dopo aver visto l'ultima clamorosa sconfitta con Alemanno al balcone e mani tese ovunque, ho chiuso la televisione e mai piu' riaccesa.
Pensavo di aver pianto tutte le mie lacrime invece no, in un attimo tutte le coltellate si sono riaperte hanno sanguinato in maniera ancora piu' copiosa, a quest'ora sono davanti al pc a chiedermi e richiedermi come e' possibile, perche' e' accaduto, vorrei trovare soluzioni che non ho.
Lunedi' ad Ariccia dove si svolgeva la partita di rugby con gli All Reds negli spalti semivuoti sono arrivati 30 nazyskin, terrore tanto terrore..... vale rischiare la vita per lo sport?.
Incontro tanti ragazzi nelle scuole che con gli occhi lucidi mi chiedono...... come facciamo, abbiamo paura. Cosa puo' dire una madre una donna se non con un sorriso... e' vero figlio mio stai attento non andare solo guardati sempre e, poi con dolcezza non far morire mai le tue idee sono un patrimonio inestimabile credici sempre.
Sai Walter una donna se li sente suoi, perche' gli appartengono ma il crollo di tutto e' grande, la paura paralizza e dire nella mia citta' guardati sempre e' terribile, ma non dai romeni o altri migranti, ma dai tuoi stessi simili ragazzi come te, imbottiti di violenza.
In questi giorni mi sono trovata a pormi sempre la stessa domanda, ma tu eri veramente in buona fede quando parlavi di equidistanza? che il fascismo in definitiva non esiste piu'? sai e' una mia esigenza personale lo devo sapere, non posso credere che veramente hai abbandonato tutti questi fiori in mano a dei criminali armati, i quali non sanno coniugare la parola amore, dove in loro c'e' solo odio.
Credimi sto piangendo, non voglio piu' vivere in questo paese....... quanto vorra' da chi CREDE a parole come DEMOCRAZIA, LIBERTA', UGUAGLIANZA e PACE?.
Da uomo e politico dammi una risposta, ti abbiamo votato almeno alcune di noi lo hanno fatto siamo andati tutti x Rutelli ed ora da dove ricominciamo?
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Stefania Zuccari
01 Maggio, 2008 21:38
Aggressione di stampo fascista durante la partita di rugby All Reds Rugby Roma e l'ASD Ariccia
Inviato da madriroma, Categorie [ Dossier ][ (0) Commenta ] | [ (0) Trackback ]
Il 27 Aprile, in occasione della partita ufficiale del campionato di serie C di rugby fra gli All Reds Rugby Roma e l'ASD Ariccia, si è resa necessariala temporanea sospensione dell'incontro per cause esterne all'eventosportivo stesso.
Vogliamo fare chiarezza su quanto accaduto per fugare ogni dubbio ed evitare che vengano mosse accuse pretestuose nei nostri confronti. La giornata sportiva che si svolgeva, come nella migliore tradizione rugbistica, in un clima di sereno agonismo con entrambe le tifoserie sedute
sugli spalti a sostenere correttamente le rispettive squadre, è stata turbata dall'incursione di una squadraccia fascista col chiaro intento diminare la sicurezza ed il sereno proseguimento dell'incontro.La premeditazione ed il fine intimidatorio dell'incursione sono dimostratidal numero e dagli atteggiamenti di tali personaggi: circa trenta persone sono arrivate all'improvviso con passo marziale e implotonati. Preceduti
ed avvertiti da tre complici, si appropriavano di una porzione della tribuna,alcuni minacciosamente celati da giacconi capienti ben serrati attorno al collo sino al mento, le mani coperte da spessi guanti di pelle nera nonostante il forte caldo, altri con magliette riportanti chiari simboli o fascisti.
Telecamera imbracciata, chiaramente non rivolta alla partita in corso, bensì alla identificazione dei giocatori, dei tifosi e delle loro autovetture. Le intenzioni minacciose della "squadraccia" sono state, infine, confermata anche dal fatto che, quando i dirigenti dell'Ariccia hanno annunciatol'arrivo della pubblica sicurezza, il gruppo si è dileguato così come era
apparso.Come All Reds ci siamo sentiti in dovere di tutelare l'incolumità delle tifoserie interrompendo l'incontro e, vista l'ostilità dei personaggi, non abbiamo ritenuto opportuno proseguire fino a quando ci fossimo assicurati che la partita potesse riprendere senza conseguenze per l'incolumità fisica di chi si trovava sugli spalti (fra cui bambini ed anziani).
E' inaccettabile che un gruppo di persone possa intervenire con tali modalità a provocare turbativa di una manifestazione pubblica, parte di un campionato ufficiale, con l'intento di intimidire una delle squadre in campo e le persone sugli spalti.Gli All Reds hanno sempre mantenuto e continueranno a mantenere uncomportamento sereno, limpido e sportivo e ci auguriamo che la società ASD Ariccia e la propria tifoseria possano comprendere quanto successo e che il nervosismo manifestato è stato unicamente il risultato della risposta che ci sentiamo di dare verso la provocazione di cui siamo, tutti, stati oggetto.invitiamo a riflettere sul fatto che sulle tribune erano presentiginitori, fratelli, amici, ragazze e figli di tutti noi, quindi il timoreper quello che sarebbe potuto succedere è stato più forte di tutto ciò checi ha sempre contraddistinto come squadra corretta e rispettosa dei profondi valori del rugby.Ci sembra doveroso ricordare che la legge 20 giugno 1952, n. 645 vietal'apologia del fascismo ed il saluto fascista che, invece, sono stati
ripetutamente utilizzati sugli spalti durante una giornata di sport.
All Reds Rugby Roma







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