Il Comitato Madri per Roma Città Aperta, costituitosi intorno a Stefania , madre di Renato Biagetti, giovane di 26 anni, accoltellato un anno fa sulla spiaggia di Focene alla fine di un concerto, esprimere solidarietà al Circolo Mario Mieli per l'irruzione e gli atti vandalici di evidente matrice fascista e razzista . Questo episodio che fa seguito all'incendio doloso del Coming Out configura un organizzata e premeditata azione contro la comunità omosessuale, lesbica e trans romana. Si conferma quindi la preoccupazione delle Madri per il clima di intolleranza , di aggressione e di intimidazione che sta riducendo gli spazi democratici della nostra città, specie in questo delicato periodo elettorale. Il Comitato, esprimendo solidaritetà al Circolo Mario Mieli, mantiene l'impegno a denunciare il proliferare di gruppi neofascisti responsabili a Roma di molte aggressioni nei confronti della diversità in qualunque forma esso si manifesti, politica, culturale e di genere, e si impegna ad aderire e a collaborare alle iniziative della comunità gay , lesbica e trans, perché Roma resti una città aperta ad ogni diversità.


Comitato Madri per Roma città Aperta
Sabato 18 aprile 2008

il valore dell’informazione

nella difesa dell’antifascismo

 

ne parliamo con

Carlo Bonini, giornalista de “la Repubblica

e con

Eduardo Di Blasi, giornalista de “L’Unità”

 

Il 23 Aprile, alle  ore 17.00,  presso la sala

Renato Biagetti

nella Città dell’Altra Economia, via Dino Frisullo, Roma.

 

 



Aggressioni, risse, danneggiamenti a luoghi storici della città hanno creato a Roma un brutto clima”. Perfino un giornale come l'Osservatore romano alcuni mesi fa ha sentito la necessità di rilevare come l'ennesimo atto aggressivo (contro la lapide a Porta San Paolo) diventa inevitabile "quando si mette sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi era dall'altra parte".

Da troppo tempo, e solo in Italia, si tenta di mediare tra la cultura antifascista e quella fascista, tentando di riscrivere la storia della guerra di liberazione e della Resistenza.

Revisionismo storico a cui giornali, editoria, televisione e radio hanno offerto amplificazione, con uno scopo preciso: sdoganare i fascisti al crepuscolo, quelli di Salò, che sono andati a riempire le fila del partito dei moderati.

Nell’ultimo decennio abbiamo così assistito al rinascere e proliferare di gruppi neofascisti e neonazisti che, grazie ad un atteggiamento di “tolleranza” delle istituzioni, hanno assunto sempre più, un forte connotato aggressivo, razzista e intollerante, facendo presa su alcune fasce giovanili.
I media, più diffusi e ascoltati, affrontando questi fenomeni, sembrano aver fatto propria la rimozione storica  dei valori della resistenza, interpretando aggressioni e i riferimenti  al fascismo e al nazismo come forme di esuberanza giovanile, ‘fenomeno di costume’, con  personaggi nuovi e stimolanti con cui, in qualche caso, civettare.

Per proporre e chiedere un’informazione documentata e approfondita, per discutere del valore che l’informazione rappresenta nella difesa dei principi antifascisti della Costituzione, ci incontriamo con Carlo Bovini di Repubblica e Eduardo Di Blasi dell'Unità.

 

 

 

 


L’incontro è organizzato dal

Comitato Madri per Roma città Aperta,

 

 

         

Madri per Roma Città Aperta                        

 

 

 

VENERDI' 11 APRILE, h 21:30 AL CINE-LOCA (ex Cinema Pirelli)*
PRIMA PROIEZIONE PUBBLICA A MILANO DI
_
"NAZIROCK" _

IL FILM BLOCCATO NEI CINEMA DALLA CENSURA DELLE NUOVE DESTRE
Con la partecipazione di:
CLAUDIO LAZZARO, REGISTA AUTORE del FILM
SAVERIO FERRARI, OSSERVATORIO DEMOCRATICO NUOVE DESTRE
ROSA PIRO, MADRE di DAX DAVIDE CESARE

Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla proiezione pubblica di Nazirock,
il film documentario che esplora il mondo dell'estrema destra italiana
attraverso un'indagine su musica, cultura e vita politica dei giovani
appartenenti a gruppi neonazisti e fascisti. Parole e immagini che molti
ignorano o relegano in un lontano e sanguinoso passato, ma che in realtà
sono più che mai presenti e diffuse in Italia, e "sdoganate" dai partiti
politici per attingere al mezzo milione di voti che la destra radicale
italiana può arrivare a raccogliere.

La proiezione di Nazirock è stata bloccata nelle sale cinematografiche
italiane, ufficialmente dalla diffida dei legali di Forza nuova per i
presunti danni materiali e morali dati dal lancio del film durante la
campagna elettorale, ufficiosamente dalla paura degli esercenti di subire
ritorsioni, danneggiamenti e spedizioni punitive.

Quando la paura costringe a chiudere gli occhi e le voci vengono zittite
attraverso la censura, quando esponenti politici istituzionali affermano la
volontà di revisionare i libri di storia, cancellando un pezzo del passato
di uno Stato che nasce dalla Resistenza e che si fonda sui valori
dell'antifascismo, e trasformando i carnefici in vittime, il rischio di una
deriva autoritaria e totalitaria è reale e tangibile.

Per opporsi ad essa è necessaria la partecipazione politica di tutta la
società civile. Perché partecipazione politica non significa mettere una
crocetta sul simbolo di un partito ogni quattro anni, ma agire insieme
quotidianamente per cambiare il mondo, a partire dagli errori e dagli
eccessi del passato.
Senza memoria non c'è futuro.
Venerdì 11 aprile dalle 21:30--
CasaLOCA
v.le Sarca, 183
20126 - Milano
tel. 02-87396844

Scritte per Hitler e svastiche al Mamiani

Il liceo Terenzio Mamiani

ROMA (7 aprile) - Scritte inneggianti al nazismo e ad Adolf Hitler sono apparse, stamani, sui muri del liceo classico Mamiani, a viale Giulio Cesare, nel quartiere Prati. "Mille braccia inneggiano al tuo nome": questa la scritta, firmata con alcune svastiche. A darne notizia studenti che hanno cercato di coprire la frase utilizzando una bomboletta spray, ma sono stati fermati dalle forze dell'ordine e denunciati. «Abbiamo tentato di coprire la scritta come accaduto per le frasi ingiuriose a Franca Rame - dicono gli studenti - ma è sopraggiunta un'auto delle forze dell'ordine che ha fermato e identificato due ragazzi minorenni e il bidello. Uno è stato portato in commissariato e denunciato».

«Il preside non si è fatto vedere - raccontano i ragazzi - anzi, ha imposto una sanzione disciplinare allo studente denunciato che oggi pomeriggio dovrà pulire il muro della scuola. Noi lo impediremo». Per domani gli studenti hanno indetto uno sciopero della prima ora delle lezioni scolastiche.