26 Marzo, 2008 21:54
Incendio al Coming Out
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Il Comitato Madri per Roma Città Aperta, costituitosi intorno a Stefania , madre di Renato Biagetti, giovane di 26 anni, accoltellato un anno fa sulla spiaggia di Focene alla fine di un concerto, esprimere solidarietà alla comunità gay romana per l’incendio di probabile origine dolosa che ha devastato il “Coming Out” luogo di incontro delle persone lesbiche gay e trans della città. Questo episodio conferma la preoccupazione delle Madri per il clima di intolleranza , di aggressione che sta riducendo gli spazi democratici della nostra città. Apprezzando e ringraziando per l’appoggio che la comunità gay, lesbica e trans romana ha voluto offrirci in occasione di un iniziativa del nostro Comitato sul tema del proliferare di gruppi neofascisti responsabili a Roma di molte aggressioni nei confronti della diversità in qualunque forma esso si manifesti, politica, culturale e di genere, il Comitato si impegna ad aderire e a collaborare alle iniziative della comunità gay , lesbica e trans, perché Roma resti una città aperta ad ogni diversità.
Comitato Madri per Roma città Aperta
Venerdì 22 febbraio
26 Marzo, 2008 21:40
lettera all'Assessore alla Cultura di Roma Silvio Di Francia
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Gentile Assessore
Il Comitato Madri per Roma Città Aperta, costituitosi intorno a Stefania , madre di Renato Biagetti, giovane di 26 anni, accoltellato un anno fa sulla spiaggia di Focene e a cui il sindaco ha intitolato la sala convegni della Città dell’Altraeconomia, vuole esprimerle la preoccupazione per la sua possibile partecipazione all’incontro che si terrà l’8 febbraio prossimo al Brancaccio organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti sul tema delle Foibe.
L’iniziativa si svolgerà in contemporanea con la manifestazione nazionale organizzato sullo stesso tema da Blocco Studentesco, organizzazione di chiaro stampo neofascista, nei metodi e nei contenuti (come potrà facilmente dedurre dai materiali elaborati presenti nel loro sito) i cui rappresentanti sono stato protagonisti di molte aggressioni nelle scuole di Roma e di altre città italiane. Da tempo i gruppi neofascisti stanno ricercando visibilità e dimensione sociale nel disagio del nostro paese ( vedi l’emergenza rifiuti in Campania, vedi la presenza nelle curve) e nei “vuoti” storici, sociali, economici lasciati dalle istituzioni democratiche.
Questi tentativi di conquistare spazi nella vita sociale della nostra città e del nostro paese, con azioni di tipo squadristico che stanno riducendo di fatto la vita democratica , sono di fatto “incoraggiati”, da una pericolosa scelta di equidistanza e di “pacificazione” dell’Amministrazione Comunale e delle istituzioni nel loro complesso. I treni per Auschwitz e per le Foibe ( per cui avete votato recentemente uno stanziamento) devono essere guidati dalle istituzioni democratiche entrambi con l’impegno di raccontare alle giovani generazioni e a noi stessi una sola verità. Non bisogna consentire che uno dei treni venga “occupato” e dirottato da gruppi che palesemente si rifanno al fascismo.
Nell’invitarla a presenziare la commemorazione delle foibe in un ambito più chiaramente democratico, magari organizzato dalla stessa Amministrazione Comunale, e a non intervenire in quella del Brancaccio dove potrebbe convergere la manifestazione di chiaro stampo neofascista di Blocco Studentesco, Le chiediamo un incontro per esprimerle direttamente i nostri timori e le nostre motivazioni.
Comitato Madri per Roma Città Aperta





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